Blog · 26 ottobre 2026
La settimana IT — PHP2Shell: due falle critiche in PHP già prese di mira, il diritto alla riparazione è legge dal 22 ottobre, e come scoprire cosa riempie la RAM di Windows
Il punto della settimana per chi usa l'informatica ogni giorno senza volerci passare le giornate: una notizia da sapere, una novità sull'economia circolare e un consiglio pratico per Windows. Si comincia.

📰 Le news della settimana: PHP2Shell, due falle critiche in PHP già prese di mira dagli attacchi

Il 21 ottobre il gruppo che sviluppa PHP, il linguaggio su cui girano moltissimi siti e gestionali (compresi quelli fatti con WordPress, Drupal e Joomla), ha rilasciato le correzioni per due falle critiche battezzate PHP2Shell (CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619). Permettono a chi attacca di far eseguire comandi a distanza sul server, cioè di prenderne il controllo. I dettagli erano trapelati prima della data prevista e il rilascio è stato anticipato.
Secondo Amazon i primi tentativi di attacco risalgono a sabato 17 ottobre, quattro giorni prima delle correzioni, e il responsabile sicurezza di AWS dice che le falle sono «ormai sfruttate su larga scala». Dataminr è più prudente: finora ha visto soprattutto scansioni e tentativi che non funzionano, senza compromissioni note. VirusTotal conta oltre 5,1 milioni di server PHP raggiungibili da Internet. Il centro britannico per la sicurezza informatica (NCSC) chiede di aggiornare subito o di spegnere il server finché non si può.
In Italia, secondo Check Point Software (dati ripresi da Punto Informatico il 23 ottobre), circa il 10% delle organizzazioni è potenzialmente esposto, contro il 14% in Europa: sono stime, non violazioni accertate. Cosa fare: se hai un sito o un gestionale, chiedi a chi lo cura o al tuo hosting una cosa sola, «la versione di PHP è stata aggiornata dopo il 21 ottobre?». Aspettare non conviene: questa settimana ha mostrato che gli attacchi possono partire prima dell'annuncio.
♻️ Mondo ricondizionato: dal 22 ottobre il diritto alla riparazione è in vigore in Italia

Dal 22 ottobre è in vigore il decreto (D.Lgs. n. 176 del 25 settembre 2026, in Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre) che recepisce la direttiva europea sul diritto alla riparazione, con circa due mesi di ritardo. Vale per gli acquisti fatti dal 31 luglio 2026 e riguarda, tra gli altri, smartphone, tablet, TV e schermi, aspirapolvere, lavatrici, frigoriferi, server e sistemi di archiviazione dati.
In pratica: il produttore deve riparare un prodotto riparabile anche dopo la garanzia legale, gratis o a un prezzo ragionevole; se durante la garanzia scegli la riparazione, la garanzia si allunga di un anno; i ricambi vanno forniti a prezzi ragionevoli e non si può impedire l'uso di ricambi di seconda mano, compatibili o stampati in 3D. È previsto un modulo europeo con difetto, prezzo e tempi della riparazione, valido 30 giorni. Le sanzioni vanno da 5.000 a 50.000 euro per violazione, accertate dall'AGCM.
Il punto che ci riguarda: se la riparazione non è possibile, il produttore può proporre un bene ricondizionato, e entro il 31 luglio 2027 deve nascere una piattaforma online europea per trovare riparatori e venditori di ricondizionato. Per un'azienda il messaggio è semplice: allungare la vita dei dispositivi conviene, e ora lo sostiene anche la legge. Assoutenti ricorda che in Europa smaltire prodotti riparabili genera circa 35 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno.
🪟 Il tip Windows: scopri cosa occupa la RAM del tuo computer

Windows sembra «mangiare» RAM? Capire chi la usa è facile. Primo passo, già dentro Windows: premi Ctrl + Maiusc + Esc per aprire Gestione attività, vai nella scheda Processi e clicca sull'intestazione Memoria per mettere in cima i programmi più pesanti. Se uno che non stai usando ne occupa molta, chiudilo.
Per andare più a fondo c'è RAMMap, strumento gratuito di Microsoft (suite Sysinternals, di Mark Russinovich): pesa 719 KB e si scarica, o si avvia al volo senza installarlo, dalla pagina ufficiale di Microsoft. Funziona da Windows Vista in poi. Mostra come Windows assegna la RAM: quanta ne usano i programmi, quanta tiene come copia dei file (la «cache») e quanta serve a sistema e driver. La scheda Use Counts dà il riepilogo, Processes mostra quanta ne occupa ogni programma.
Due attenzioni: scarica RAMMap solo dal sito ufficiale Microsoft, mai da siti di terzi; e se il computer è lento in modo cronico, di solito serve più RAM o un disco SSD, non un programma «ottimizzatore». Non è una novità della settimana (la pagina Microsoft è del 26 marzo 2026), ma HDblog lo ha rilanciato il 24 ottobre ed è un buon consiglio da avere sottomano.
Fonti
- BleepingComputer — Amazon says PHP2Shell exploitation began 4 days before patches
- Punto Informatico — PHP2Shell, il rischio per l'Italia e l'Europa
- ANSA — Da oggi diritto alla riparazione. Obblighi per produttori, tutele per consumatori
- Punto Informatico — Diritto alla riparazione: cosa cambia per gli utenti da oggi
- Microsoft Learn — RAMMap (Sysinternals)
- HDblog — Windows usa troppa RAM? Questo strumento gratuito svela cosa succede