Blog · 19 ottobre 2026
La settimana IT — falla critica sfruttata da due mesi in BeyondTrust Remote Support, in Italia si raccoglie solo il 17% dei piccoli rifiuti elettronici, e come liberare decine di GB su Windows 11
Il punto della settimana per chi usa l'informatica ogni giorno senza volerci passare le giornate: una notizia da sapere, una novità sull'economia circolare e un consiglio pratico per Windows. Si comincia.

📰 Le news della settimana: falla critica in BeyondTrust Remote Support, sfruttata dagli attacchi da fine agosto

Il 16 ottobre è stata resa nota una falla critica in BeyondTrust Remote Support, il programma che molte aziende e assistenze informatiche usano per collegarsi da remoto ai computer dei clienti. Permette a chi attacca, senza avere una password, di agire sui file dell'apparato. Colpisce le versioni 26.2.3 e precedenti ed è stata usata dagli attacchi come «zero-day» (cioè prima che esistesse la correzione) già da fine agosto. Secondo gli analisti di Mandiant e CrowdStrike dietro c'è un gruppo di spionaggio presunto di area cinese.
Chi usa la versione online (SaaS) è stato aggiornato da BeyondTrust l'8 ottobre. Chi invece ha il programma installato sui propri server deve aggiornare a mano, a meno che gli aggiornamenti automatici siano attivi. Il sito Shadowserver conta oltre 1.400 installazioni raggiungibili da Internet. Il consiglio degli esperti è severo: un apparato vulnerabile e raggiungibile dall'esterno nel periodo dell'attacco va considerato potenzialmente compromesso finché qualcuno non lo ha controllato.
Il 13 ottobre c'è stato anche il consueto «martedì delle correzioni» di Microsoft: secondo il conteggio di BleepingComputer è stato un record, con 1.411 falle corrette e 3 già note prima della correzione. Una è già sfruttata dagli attacchi: riguarda la protezione di Windows che segnala come «da Internet» i file scaricati, e permette di aggirarla. Morale pratica: aggiorna Windows questa settimana, e chiedi a chi ti segue l'IT se usa strumenti di assistenza remota e a che versione sono.
♻️ Mondo ricondizionato: in Italia si raccoglie solo il 17% dei piccoli rifiuti elettronici

Secondo le stime di Erion Weee, in Italia viene raccolto solo il 17% dei piccoli rifiuti elettronici immessi sul mercato (smartphone, rasoi, auricolari, cavi), contro un obiettivo europeo del 65%. Il dato complessivo su tutti i rifiuti elettronici, stimato dal Centro di Coordinamento RAEE per il 2025, è del 32,5%, pari a 6,22 kg a testa all'anno, di cui solo 1,43 kg di piccoli apparecchi. Il rapporto è stato ripreso dal Sole 24 Ore.
Eppure la regola per portarli via esiste dal 2016: i negozi di elettronica da almeno 400 metri quadri devono ritirare gratis i piccoli apparecchi (sotto i 25 cm), anche senza comprare nulla. È il cosiddetto «uno contro zero», e si usa pochissimo. Il 13 ottobre a Milano il progetto «Raeeplay» di Amsa ed Ecolamp ha portato i contenitori in 26 centri sportivi. E a Bruxelles si discute un contributo di 2 euro per ogni chilo non raccolto: per ora è solo in discussione, non è stato adottato.
Cosa significa per te: un telefono o un portatile che dorme in un cassetto è un piccolo tesoro, sia come materiale sia come dispositivo da rimettere in circolo. Prima di consegnarlo a chiunque, però, cancella i dati nel modo giusto: è la parte che non si può improvvisare, e quella che per le aziende è anche un obbligo di legge.
🪟 Il tip Windows: libera decine di GB senza installare nulla

Una guida di Punto Informatico, pubblicata a gennaio e sempre valida, ricorda tre mosse già dentro Windows 11. Utile soprattutto dopo grandi aggiornamenti come quelli di ottobre. Non è una novità della settimana, ma è il consiglio pratico più richiesto da chi ha il disco quasi pieno.
1) Sensore di memoria: vai in Impostazioni → Sistema → Archiviazione e attiva l'interruttore. Di default è spento: una volta acceso, ripulisce da solo i file temporanei e svuota il Cestino quando lo spazio scarseggia. 2) Pulizia disco: cercala dal menu Start, avvia la scansione e poi premi Pulizia file di sistema per una seconda scansione più a fondo; trova, tra l'altro, i vecchi file di Windows Update. Se non è mai stata fatta, può recuperare 10, 20 o anche 30 GB. 3) Cartella temporanea: scrivi %temp% nella barra di ricerca, seleziona tutto, elimina e conferma.
Tre attenzioni: nella pulizia di sistema non togliere i punti di ripristino, perché possono servire se qualcosa va storto; controlla che la cartella Download non sia selezionata, perché lo strumento permette di svuotarla del tutto; e lascia stare la cartella Prefetch, che libera pochissimo e rallenta l'avvio dei programmi.
Fonti
- BleepingComputer — BeyondTrust patches zero-day exploited in attacks since August
- BleepingComputer — Microsoft October 2026 Patch Tuesday fixes 1,411 flaws, 3 zero-days
- Il Sole 24 ORE — Smartphone e rasoi a fine vita, in Italia se ne raccoglie solo il 17%
- ANSA — I rifiuti elettronici raccolti in 26 centri sportivi di Milano
- Punto Informatico — Come liberare GB su Windows 11 senza installare nulla